In Italia è tutto molto più difficile, troppo più difficile.
Una vicenda che ci è appena capitata ci ha fatto capire qual è uno dei motivi per cui la strada è più in salita qui da noi rispetto al resto del mondo: è il vecchio!
Vecchio per noi è tutto quello che funziona radicato al passato, che non riesce a capire il presente e non intuisce il futuro.
Vecchio è tutto ciò che non è in grado di comprendere i fenomeni in atto e la potenza dirompente degli stessi, non riuscendo a sfruttarli a proprio vantaggio!
Vecchio è chi preferisce tenere le tapparelle di casa abbassate per non vedere come il mondo là fuori si evolve, convincendosi che se la vita in quella casa è proseguita per anni in quel modo potrà tranquillamente continuare a farlo, senza porsi il problema di migliorare la propria esistenza e non comprendendo che con il passare degli anni il mondo non li riconoscerà più (perchè nel frattempo si è trasformato)..
I protagonisti della vicenda che stiamo per raccontarvi siamo noi (Stefano e Michele), Fabio Volo e la Arnoldo Mondadori Editore S.P.A., sarete voi a collocare gli inquilini nella casa con le tapparelle abbassate.. Per esporla scriveremo una lettera aperta a Fabio Volo, anche se ovviamente non la leggerà mai.. :)

Caro Fabio Volo,
ti scriviamo perché quasi un anno fa abbiamo realizzato una semplice applicazione per iPhone che raccoglie le frasi dei tuoi libri che ci sono piaciute di più e che permette ai tuoi fan di condividerle su Facebook. Abbiamo appena ricevuto una lettera in cui gli avvocati della tua casa editrice ci intimano di eliminare l'applicazione dallo store di Apple per violazione del copyright e della proprietà intellettuale.
Partendo dal presupposto che dal punto di vista legale tu e la Mondadori avete perfettamente ragione, proviamo a quantificare questa proprietà intellettuale per verificare se valga davvero la pena investire risorse per bloccare questo genere di iniziative o sarebbe meglio concentrarsi su quali stategie adottare per stare al passo con il web e i social media in genere: tu hai scritto 6 libri di 200 pagine (mediamente), se consideri che ogni pagina contiene circa 35 righe e che una frase della nostra applicazione è lunga più o meno un rigo di uno dei tuoi libri, è facile calcolare che avremmo potuto attingere a circa 35x200x6 = 42.000 frasi! L'applicazione incriminata conteneva (l'abbiamo rimossa) circa 150 frasi, quindi sarebbe come dire che sei stato "violato" allo 0,35% (150/42.000). In Italia è legale fotocopiare fino al 15% di un libro, tu stesso utilizzi nei tuoi citazioni di altri autori e la maggior parte di quelle frasi incriminate si trova liberamente sul web (http://it.wikiquote.org/wiki/Fabio_Volo). Era proprio necessario scomodare grossi uffici legali? Ma vogliamo farti un esempio per aiutarti a capire cosa significa essere violati allo 0,35%. Consideriamo il quadro di un giovane artista italiano, Massimo Sirelli, e supponiamo di voler usare lo 0,35% della sua proprietà intellettuale in una nostra applicazione, ecco cosa significherebbe: GUARDA ESEMPIO. Bene, Massimo Sirelli avrebbe tutto il diritto di portarci in tribunale per aver usato la sua proprietà intellettuale senza permesso, ma non credi sarebbe ridicolo? :)
La cosa triste della vicenda è il fatto che non riusciate a capire che questo tipo di iniziative "social" alla fine fanno marketing spontaneo. Forse proprio questa ignoranza e completa non comprensione di quello che avviene online, di cosa sia il viral marketing, di cosa siano i social network ha portato l'editoria italiana a imporre per legge agli store online (ad esempio Amazon) uno sconto massimo del 15% sul prezzo di listino dei libri per sopravvivere.
Tu e i tuoi collaboratori sapete perfettamente quanto sia importante estrapolare una bella frase da un libro per incentivarne le vendite (visto che la quarta di copertina dei tuoi libri riporta in genere proprio una frase..) quindi forse le frasi condivise attraverso i social network usando la nostra applicazione qualche libro in più ve lo hanno fatto vendere. Facciamo un rapido calcolo.
In questi mesi abbiamo venduto circa 600 app ai tuoi fan (vendite che ci hanno permesso di guadagnare addirittura quasi 300€! In pratica se avessimo dovuto offrire una cena a te e ai tuoi 9 avvocati con i guadagni che tanto hanno infastidito te e la tua casa editrice, non avremmo potuto!). In ogni caso, le 600 persone che hanno usato l'applicazione in questi mesi hanno condiviso oltre 5.000 frasi su Facebook attraverso i loro messaggi di stato. Sai che cosa significa questo? Semplicemente che, supponendo che ogni utente Facebook di questi 600 abbia 150 amici (calcolo per difetto), le frasi più belle dei tuoi libri sono state lette da circa 750.000 persone (5.000x150). Puoi chiedere agli esperti di marketing che ti circondano quanto vi sarebbe costata una campagna social per raggiungere oltre 750.000 persone con le frasi più belle dei tuoi libri? Quanto avrebbe portato in termini di vendite una campagna del genere? Noi ti possiamo garantire che sono state decine e decine le persone che in questi mesi ci hanno fatto sapere di aver comprato i tuoi libri leggendo frasi in cui si rispecchiavano, dicendoci che riuscivano a scorgere attraverso quelle frasi la vicinanza del tuo pensiero al loro. Gente che aveva già alcuni tuoi libri e ha deciso di comprare quelli che non aveva. Gente che non conosceva i tuoi libri, ma ha iniziato a comprarli. Ma riuscite a capirlo che questo è social marketing? Riuscite a capirlo cosa sia il passaparola su un social network? E ne capite l'importanza per le vendite?
La delusione più grande è scoprire che una persona come te che ha sempre fatto "battaglie" contro i modi di pensare obsoleti e che ha più di 260.000 followers su Twitter poi dimostri di non capire cosa siano davvero i social media e si perda in queste ridicole battaglie di Davide contro Golia.
Sono proprio queste battaglie ridicole, questo vostro essere forti con i deboli e deboli con i forti, che non permetteranno mai all'Italia di crescere e ai giovani italiani di costruirsi un futuro. Perché voi siete i forti e noi giovani siamo i deboli (per adesso..)! E' bello fare battaglie di parole e poi perdersi nella realtà dei fatti. Ma fino a quando colossi come Mondadori non riusciranno a comprendere che online esistono modi di distribuzione diversi, che esistono dinamiche diverse, che bisogna sfruttare i nuovi canali e tutto quello che ne consegue, non potremo mai crescere né online e né tantomeno offline (perché i due mondi, che piaccia o no, sono ormai strettamente connessi). Se tutto il mondo ragionasse come voi (retrogradi?) probabilmente non esisterebbero realtà che hanno per sempre cambiato la nostra vita come ad esempio Youtube. Quindi caro Fabio, tu che ci davi la sveglia ogni giorno con il tuo volo del mattino cerca di svegliare anche te e le persone che ti circondano/consigliano/aiutano, perché non è così che si diventa grandi e ci si fa ricordare. Così si diventa solo piccoli e ridicoli, anche se in cuor vostro vi sentite forti e potenti!
Saluti a te e al tuo pool di avvocati (chiedi scusa da parte nostra per il tempo prezioso che gli abbiamo rubato).

Stefano e Michele